Electrolux. Magni (AVS): ritiro licenziamenti unilaterali vittoria mobilitazione sindacati e lotta lavoratori

Il ritiro dei licenziamenti è la prima vittoria della mobilitazione dei sindacati e della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Electrolux. Un passo avanti, che però non ferma i piani della multinazionale svedese intenzionata a proseguire con il ridimensionamento della presenza in Italia con la conseguente perdita di posti di lavoro. Salvaguardare la continuità produttiva e occupazionale dell’azienda, con il rilancio dei siti produttivi storici di Susegana (Treviso), Porcia (Pordenone), Forlì, Solaro (Milano) e Cerreto d’Esi (Ancona), è un modo per fermare l’impoverimento del tessuto produttivo e dell’occupazione industriale. La vicenda Electrolux è la cartina di tornasole del fallimento delle politiche del governo, che non ha fatto nulla per contrastare e fermare i processi di deindustrializzazione in atto. Il ministro Urso è il simbolo di questo fallimento. Hanno fallito e devono andare a casa.

 

Lo afferma il senatore di AVS Tino Magni.