Il paese è in profonda crisi, i salari sono bassi, la pressione fiscale è alle stelle e il potere d’acquisto delle famiglie peggiora sempre più, e allora che fa il governo? Approva uno scostamento di bilancio da 28 miliardi di euro per la difesa e l’energia. In poche parole Meloni e Giorgetti fanno debito, non per aiutare gli italiani ad arrivare alla fine del mese, ma per le armi e per cercare di mettere una pezza sugli errori fatti in materia di politiche energetiche e contro le politiche green. Spendere 14 miliardi per la difesa e la spesa militare è una follia sulla pelle degli italiani. Mentre imperversa la crisi economica, Meloni fa il più grande aumento della spesa militare, di fatto, indebitando maggiormente il paese e gli italiani. La prossima manovra economica di Meloni sarà tutta austerità e riarmo. Austerità per le italiane e gli italiani, che vuol dire meno risorse per salari, pensioni, sanità, istruzione, casa, mentre pioveranno miliardi di euro per finanziare il settore della difesa. Per il governo Meloni la priorità è l’acquisto di armamenti, non i problemi degli italiani. Il Documento Programmatico di Finanza Pubblica del governo è un documento da economia di guerra che sottrarrà moltissime risorse alle vere priorità del paese. AVS si batte in Parlamento, e nel paese, per costruire un’agenda alternativa a quella di Meloni che metta al primo posto le persone, la pace, l’ambiente, la giustizia sociale e fiscale, la sicurezza e un lavoro ben pagato.
Lo afferma il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
