Crescita bassa, pressione fiscale alta, rapporto deficit-Pil al 3,1% che ci lascia ancora nella procedura d’infrazione Ue, peggioramento delle stime del debito pubblico, tagli lineari e austerità. Questo in poche parole il Documento di Finanza Pubblica presentato dal ministro Giorgetti. Le scelte di politica economica, industriale ed energetica sono state completamente sbagliate. La situazione del paese è al limite della recessione, le conseguenze della sciagurata guerra illegale di Trump stanno mettendo l’economia in difficoltà, e il governo non sa come invertire la situazione. Meloni e Giorgetti, invece di continuare con il solito gioco dello scaricabarile, prendano atto del fallimento delle loro politiche. Dopo quattro anni di governo Meloni gli italiani, le italiane e le imprese stanno peggio di prima. Il futuro è incerto, la crisi geopolitica mondiale in cui siamo precipitati non accenna a finire e rischia di far schizzare l’inflazione impattando negativamente sui conti italiani, peggiorandoli. Invece di buttare soldi nei centri in Albania e per la follia del riarmo, il governo dovrebbe mettere in campo una serie di politiche economiche orientate alla crescita, alla ripresa della produzione industriale, all’aumento degli stipendi e del lavoro. Il governo dovrebbe presentare un corposo pacchetto di interventi per lavoratori, famiglie e imprese da finanziare con una tassa sugli extraprofitti. Gli errori di Meloni e Giorgetti non li devono pagare sempre e solo i lavoratori dipendenti e i pensionati.
Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
