Delmastro. De Cristofaro (AVS): a parole contro la mafia, poi salvano Delmastro che faceva affari con esponente clan Senese

La destra parla sempre di legalità e lotta alla mafia, poi quando devono coprire le magagne dei loro esponenti scatta la protezione, e l’impunità, e la lotta alla mafia va a farsi benedire. Il voto della maggioranza di destra nella Giunta delle autorizzazioni della Camera, che non ha autorizzato la magistratura ad utilizzare le chat tra l’ex sottosegretario Delmastro e Mauro Caroccia, ristoratore romano, ne è la dimostrazione. La destra ostacola il lavoro della magistratura e impedisce l’accertamento della verità sui rapporti societari e personali tra l’esponente di Fratelli d’Italia e una persona ritenuta dalla magistratura legata al clan Senese. Dopo lo scudo all’ex capo di gabinetto di Nordio Giusi Bartolozzi per la vicenda della liberazione del torturatore libico Almasri, la destra vara lo scudo per Delmastro che faceva affari con un mafioso. La solita destra che usa due pesi e due misure: scudano amici e sodali, mentre usano le leggi contro chi dissente e manifesta.

 

Lo afferma il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.