Il nuovo disegno di legge sulla sicurezza appena varato dal governo Meloni è l’ennesimo inasprimento delle leggi sulla sicurezza. Questa volta il governo ha un nemico preciso: i giovani, i poveri e i migranti. Giorgia Meloni si fa dettare la linea dalle trasmissioni della televisione commerciale, e dai giornali della destra, e vara un provvedimento definito ‘anti-maranza’. Termine dispregiativo usato contro i giovani di seconda generazione che vivono nelle periferie metropolitane del nostro paese, che la destra considera baby criminali da arrestare e non dà integrare. Fermo preventivo dei minorenni, esteso addirittura anche alla Polizia locale, divieto di aggregazione, arresti differiti. Questo il corollario della destra iper-securitaria alle prese con l’avanzata di Vannacci. La destra non colpisce più le manifestazioni, i manifestanti e il dissenso ma i luoghi della movida. Il governo più vecchio della storia della Repubblica continua la guerra ai giovani iniziata con il decreto anti-rave. Con la scusa di garantire maggiore sicurezza colpisce le giovani generazioni considerati un problema di sicurezza pubblica.
Lo afferma il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
