Qui al Memorial Cucchi per ricordare le tante, le troppe vittime di un sistema carcerario che non funziona: i suicidi in carcere sono un numero esorbitante che continua a crescere, una situazione insopportabile.
E che segnala ormai l’inaccettabilità di una condizione carceraria fatta di sovraffollamento, di sottorganico del personale che è costretto a lavorare in condizioni ormai impraticabili, con strutture fatiscenti, e con i diritti delle persone sempre più messi a dura prova.
A tutto questo occorrerebbe dare una risposta, ma questa risposta dalla politica e dal governo continua a non arrivare.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti al flash mob organizzato da varie associazioni per l’11ª edizione del Memorial Cucchi in piazza Montecitorio con le 74 lapidi delle persone che finora si sono suicidate nelle carceri italiane.
La nostra Costituzione prescrive il carcere come un istituto di riabilitazione e non solo di punizione per il reato commesso, ma in questa situazione – conclude il leader di SI – tutto ciò viene calpestato. E l’ipocrisia che viene utilizzata dalle classi dirigenti del Paese è un’ipocrisia colpevole.
