Carceri: Cucchi: silenzio Nordio e Garante su tre suicidi in tre giorni

Tre suicidi negli ultimi tre giorni nelle carceri italiane a Verona, a Monza e questa notte un detenuto si è impiccato nel carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia. Una mattanza infinita, indegna di uno Stato di diritto. Il tutto nel silenzio assordante del Ministro della Giustizia Nordio e del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Felice Maurizio D’Ettore, il quale non ha ritenuto importante neanche farsi ascoltare in commissione Giustizia al Senato sul decreto carceri del governo. Siamo di fronte ad un sistema carcerario malato che non risponde ai principi della nostra Costituzione che, all’articolo 27, stabilisce che le pene devono rispettare la dignità delle persone, vietando trattamenti inumani, e devono mirare alla rieducazione del condannato. Strutture obsolete, celle strapiene, scarsa igiene, carenze nella fornitura di cibo e assistenza medica, sono solo alcuni dei noti problemi del sistema carcerario del nostro Paese. La destra ha varato un inutile decreto legge che non risolve nessuno dei problemi delle carceri meno che meno il sovraffollamento cronico, neanche citato nel testo del decreto e su cui il ministro della Giustizia Nordio fa fatica anche a dichiarare. Solo propaganda spiccia. Le carceri italiane sono un posto invivibile, l’inferno in terra, per tutti quelli che lo frequentano: detenuti, polizia penitenziaria, personale civile e volontari. Non si può andare avanti così, il Ministro Nordio venga subito a riferire in Aula.

 

Lo afferma la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi, vicepresidente della commissione Giustizia del Senato.