Oggi sono entrata a Regina Coeli con l’Alleanza per l’Articolo 27, la rete di associazioni, tra cui A Buon Diritto, Antigone, Arci e CNCA, che ha aperto 34 carceri italiane alla società civile. Faceva un caldo che toglieva il respiro. E in quel caldo ho visto ciò che il governo si ostina a non vedere: decine di detenuti ammassati uno sull’altro, il doppio di quanti dovrebbero esserci. In poche parole ho visto il sovraffollamento. Ho sentito la loro sofferenza, e la rabbia con cui, un giorno, torneranno liberi. Il governo risolverà il sovraffollamento? No. E lo dico senza giri di parole. Perché il governo Meloni non fa giustizia: fa propaganda. La mole dei decreti sicurezza e il decreto Caivano ne sono la prova. Decreti che non toccano i colletti bianchi, non toccano i mafiosi, fanno pagare il conto ai più deboli. Il governo della destra usa il carcere come discarica sociale. Le carceri italiane sono al collasso. Non per caso, ma per colpa del governo Meloni e delle sue politiche iper securitarie. E con il caldo la situazione è diventata insostenibile per detenuti e lavoratori. Il silenzio del ministro Nordio è preoccupante.
Lo afferma la senatrice di AVS Ilaria Cucchi, al termine della visita al carcere di Regina Coeli in occasione della giornata nazionale per la dignità delle persone private della libertà.
