Roma, 17 ago. “Abbiamo fatto diverse visite negli istituti penitenziari torinesi nella sola estate di quest’anno, nel carcere minorile Ferrante Aporti a inizio agosto, e siamo indignati per l’inerzia del ministro Nordio. Nel carcere delle Vallette ci sono 400 persone in più rispetto a quelle che sarebbe possibile detenere, in una struttura che presenta gravissime problematiche: caldo invivibile, muffa nei bagni e nelle docce, carenza di interventi medici adeguati alle esigenze delle persone detenute, il personale della polizia penitenziaria costantemente sottorganico è allo stremo e opera in pericolose condizioni di stress. Di fronte a tutto questo il sottosegretario Del Mastro, nella stessa settimana in cui ha rivendicato di non voler incontrare le persone detenute, cosa che come ha giustamente sottolineato il presidente dell’Unione delle Camere Penali dovrebbe comportare le immediate dimissioni del sottosegretario, promette di istituire il reato di rivolta e quello d’istigazione alla rivolta. Il fine quale è, quello di sovraffollare ancora di più le carceri? È un assurdo controsenso. Il Ministro Nordio ha visitato il carcere Lorusso e Cotugno un anno esatto fa, dopo che due donne detenute – Susan John e Azzurra Campari – morte per rifiuto del cibo e per suicidio nella stessa giornata. Ha promesso decogestionamento e interventi, ma nulla è cambiato. Intanto nelle carceri italiane la disperazione continua a uccidere: nel 2024 le persone suicide sono state una ogni tre giorni, mai così tante prima d’ora. È evidente che al governo non interessi riportare dignità e diritti nelle carceri italiane”. Così Marco Grimaldi, vicecapogruppo Avs alla Camera, e Alice Ravinale, capogruppo Avs Consiglio Regionale del Piemonte.
Stefania Limiti Inviato da iPhone
