Continua a salire il prezzo della benzina e riprende a salire quello del gasolio. Gli scarsi interventi del governo non hanno prodotto nessun risultato apprezzabile. Gli italiani e le imprese continuano a pagare gli errori di Meloni. Dal 25 al 29 maggio è previsto uno sciopero nazionale degli autotrasportatori contro il caro carburanti con il rischio di una paralisi della logistica e ripercussioni sulla distribuzione delle merci, inclusi supermercati e rifornimenti di carburante. Il governo non sa che fare, non ha i soldi per prorogare i tagli alle accise e allora chiede all’Europa maggiore flessibilità sul Patto di Stabilità. Come al solito il governo sbaglia l’obiettivo. I soldi vanno trovati dove ci sono e vanno usati per aiutare famiglie e imprese esposte alla crisi energetica. Da anni chiediamo di intervenire sugli extra profitti delle aziende energetiche, che in questi anni hanno guadagnato mentre gli italiani pagavano la crisi. E’ ora che gli enormi profitti straordinari messi a segno dai colossi energetici in questi anni contribuiscano al superamento della crisi in corso. Per proteggere il nostro tessuto socio-economico poi va usato l’extra gettito fiscale dovuto all’aumento dei prezzi dei carburanti e del gas per aiutare famiglie e imprese e per tagliare le accise.
Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
