Mentre il Paese affronta una crisi internazionale così delicata, non si capisce quale sia l’urgenza di intervenire oggi sulla caccia. L’unica spiegazione è l’ennesimo favore della destra ad alcune lobby venatorie e all’industria delle armi. Parliamo di armi mentre il mondo è attraversato da guerre e violenza. Non è questo quello che vogliono gli italiani. Questa accelerazione della maggioranza è inaccettabile, un’offesa ai cittadini e all’opinione pubblica. La discussione si fermi subito. Le norme volute dal ministro Lollobrigida smantellano la tutela della fauna: meno aree protette, più specie cacciabili, zero controlli scientifici e caccia aperta ovunque. Anche gli emendamenti dei relatori vanno nella stessa direzione: più interessi privati, meno tutele, fino ad allentare i vincoli sull’uso del piombo nelle zone umide. Un vero far west che mette a rischio l’ambiente e la biodiversità. Avs è contro questo scempio e contro chi vuole distruggere decenni di conquiste ambientali.
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.
