Borsellino. Fratoianni (Avs), la retorica serve solo a nascondere l’immobilismo. Pretendiamo che il governo Meloni apra gli occhi su tutti i loro errori che hanno indebolito la lotta antimafia. Non c’è altro modo per rendere omaggio a Borsellino, ai poliziotti delle sua scorta e a tutte le vittime della criminalità organizzata.

Abbiamo il dovere di ricordare oggi il sacrificio di Paolo Borsellino e della sua scorta. Di questo ricordo abbiamo bisogno, perché questo Paese deve cambiare, deve sradicare le mafie, deve bonificare la propria cultura.
Siamo ancora molto lontani da questo obiettivo. Sono troppi e troppe in Italia coloro che fingono di non vedere, si voltano d’altra parte, creano reti di connivenza e omertà.  Dobbiamo fuggire ogni retorica vuota, perché la retorica può servire ad alcuni per nascondere il proprio immobilismo. 
Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs
 
Pretendiamo che il Governo Meloni – prosegue il leader rossoverde –  apra gli occhi: servono norme, innovazioni tecnologiche, investimenti negli strumenti di indagine, potenziamento delle procure antimafia. 
E serve un’impegno sociale e culturale a tutto campo: dove c’è povertà e 
abbandono, assenza di alternative, c’è il terreno più fertile per la forza di ricatto delle mafie. 
La cancellazione del reato di abuso di ufficio, i limiti eccessivi alle intercettazioni, l’indebolimento della Corte dei Conti e i continui attacchi alla magistratura sono stati errori gravi che cancelleremo non appena vinceremo le elezioni.  Progettiamo fatti concreti.  Per combattere davvero mafie e criminalità organizzata, per far piena luce su quelle stragi contro ogni tentativo di revisionismo e depistaggio. 
Per noi – conclude Fratoianni – non c’è altro modo per ricordare il sacrificio di Paolo Borsellino, delle donne e uomini della scorta, e di tutte le vittime innocenti di mafia.