Oltre 220mila firme online per il referendum contro l’Autonomia differenziata nel giro di pochi giorni, a cui vanno sommate le firme raccolte ai banchetti e negli altri posti dove è possibile firmare, e’ un risultato straordinario. Un esercizio di democrazia che è una salutare boccata d’aria. Le file ai banchetti e il risultato online dimostrano che avevamo ragione quando immaginavamo un fronte di resistenza molto ampio contro la legge Calderoli che spacca l’Italia. Anche se non appare minimamente in discussione il raggiungimento dell’obiettivo delle 500mila firme necessarie, dobbiamo continuare a insistere. Bisogna continuare a parlarne, a organizzare iniziative di informazione e di discussione in giro per il paese per arrivare al referendum con un numero di firme molto superiore a quelle richieste. L’Autonomia differenziata è il tentativo di normalizzare per legge le disuguaglianze. Discuterne vuol dire aprire automaticamente uno squarcio sulla sofferenza del paese reale, riallacciare legami, ridare senso alla rappresentanza politica. Il referendum contro l’Autonomia differenziata va oltre se stesso: è un’occasione storica per riportare la politica sui territori.
Lo scrive su Facebook il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
