Autonomia. De Cristofaro: Calderoli nervoso, legge non emendabile ma da rigettare

Calderoli è nervoso, non deve aver digerito il pronunciamento della Consulta che ha sostanzialmente smontato il progetto secessionista di Autonomia differenziata riaffermando il primato del Parlamento, l’unitarietà del Paese e delle prestazioni. Lo Spacca Italia è stato sonoramente bocciato. Il ministro, ma in generale tutti i big leghisti, non l’ha presa bene, e infatti continua ad insultare le opposizioni, che contro la sua legge hanno fatto una battaglia parlamentare, e oggi è arrivato a vaneggiare di possibili modifiche correttive da fare entro il 2025. Peccato che le modifiche non sono di piccola entità, ma sostanziali e riguardano l’ossatura e la filosofia della legge stessa. E sui Lep farebbe bene e dichiarare chiusa l’esperienza del Comitato presieduto dal giudice emerito Sabino Cassese, altroché legge delega. Ma, soprattutto, la sua legge non è assolutamente emendabile ma da rigettare completamente, come hanno chiesto oltre un milione di cittadini e cittadine che hanno sottoscritto il referendum abrogativo.

 

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.