Anche oggi in quest’aula del Parlamento, presidente Meloni, abbiamo assistito ad un altro suo comizio. Un comizio con momenti di forte nervosismo e io la capisco signora presidente.
Lo afferma Nicola Fratoianni nell’Aula di Montecitorio nel corso della dichiarazione di voto di Avs dopo la replica di Giorgia Meloni.
La sua reazione nervosa – prosegue il leader rossoverde – è comprensibile: questo Paese, quello che governa ormai da quattro anni, è il Paese nel quale gli stipendi degli italiani hanno perso il 9,2% del loro potere d’acquisto, è come se uno stipendio anzi un po’ più di uno stipendio al mese fosse evaporato, questo è il Paese – quello che lei governa da quattro anni – è il Paese nel quale ormai 6 milioni di italiani hanno rinunciato alle cure, perché non se lo possono permettere, in cui 6 milioni di italiani sono in povertà assoluta
Questo, signora presidente, è il Paese che governa da quattro anni- ed è il Paese in cui abbiamo sfondato ogni record nella fuga dei nostri giovani, non nell’emergenza immigrazione ma nell’emergenza emigrazione. Giovani che scappano via dai nostri confini perché questo quello che lei governa non è in grado di garantirli un futuro dignitoso.
Questo signora presidente è il Paese nel quale la spesa sanitaria ha toccato il punto più basso in relazione al Pil, è il Paese nel quale abbiamo registrato il crollo e il record nel crollo della produzione industriale e la pressione fiscale la più alta degli ultimi 10 anni . Signora Presidente questo Paese è il Paese in cui benzina gasolio sono stabilmente ormai da giorni sopra i due euro al litro.
Potremmo andare avanti avanti a lungo, mi fermo qui e tutto questo comprensibilmente giustifica il suo nervosismo ma non giustifica – conclude Fratoianni – l’assenza di una risposta nella confusione con cui lei guarda al mondo preparandosi ancora una volta ad andare a Bruxelles per affrontare il consiglio europeo .
