Il ministro Giorgetti certifica il fallimento della politica economica del Governo Meloni: nel 2027 la crescita sarà appena dello 0,6 per cento e il caro energia continuerà a colpire famiglie, lavoratori e imprese. Intanto il Governo prepara il più grande aumento di sempre della spesa militare con uno scostamento che non serve al Paese fatto da più soldi per il riarmo e per le armi, mentre salari, pensioni, sanità e servizi pubblici vengono lasciati indietro. Non accettiamo che il conto delle guerre venga pagato da chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, anzi a fine spesa. Le risorse devono essere utilizzate contro il carovita, per aumentare i salari, ridurre le bollette, finanziare la sanità e sostenere le famiglie. Servono investimenti in rinnovabili, accumuli, reti elettriche, trasporto pubblico ed efficientamento delle abitazioni, non nuovi assegni all’industria bellica. Se il Governo vuole davvero parlare di sicurezza, garantisca prima la sicurezza economica e sociale delle persone. Basta armi e profitti per pochi: la priorità deve essere il diritto a vivere con dignità. Non voteremo uno scostamento che finanzia il riarmo e lascia il Paese più povero.
Lo affermano il senatore Tino Magni e i deputati Marco Grimaldi e Franco Mari di Alleanza Verdi e Sinistra, replicando all’audizione del ministro dell’Economia sul DPFP.
