Sull’Ilva e sul sito di Taranto il fallimento del governo è sotto gli occhi di tutti. Siamo davanti ad un bivio democratico e giudiziario che lo stesso ministro Urso finge di non vedere. La magistratura lo ha messo nero su bianco: il diritto alla salute dei cittadini e dei lavoratori prevale sull’iniziativa economica privata. Il governo invece di governare questo passaggio blinda un provvedimento tampone, sceglie ancora una volta la strada delle deroghe, delle scorciatoie finanziarie ignorando la realtà dei fatti. Il governo preferisce l’opacità alla certezza del risanamento. Ma la transizione non si fa sulla pelle dei lavoratori e neanche sulla salute dei cittadini. Non ci siamo. Il governo ha fatto muro su tutto: sulla protezione totale dei lavoratori dai licenziamenti, sulle bonifiche, sul piano di riduzione degli inquinanti entro 12 mesi. Il decreto lascia le aziende dell’indotto nell’incertezza finanziaria e lavorativa, mentre a loro servivano garanzie. Il governo fotografa la crisi preferendo non decidere e ci propone l’ennesima proroga dell’emergenza. Avs vota no all’ennesimo provvedimento tampone.
Lo afferma il capogruppo di AVS Peppe de Cristofaro, presidente del gruppo Misto del Senato.
