In Spagna l’emergenza abitativa è diventata una bomba sociale, ma l’Italia non è lontana. Continuiamo a parlare di un Paese di proprietari, ma 12 milioni di persone – il 20% della popolazione – vivono in affitto. Il disagio abitativo non è un tema relegato alle grandi città, anzi, le sentenze di sfratto in proporzione alle famiglie residenti sono molte di più nei piccoli e medi centri che non nelle grandi aree metropolitane. I liberisti sostengono che il soggetto da tutelare sia il proprietario che, per affittare, deve avere indietro la casa in tempi brevissimi. Lo dichiara il vicecapogruppo di Avs alla Camera, Marco Grimaldi.
I problemi di chi affitta – prosegue Grimaldi – non esisterebbero se le politiche liberiste non avessero annullato qualsiasi misura pubblica sull’abitare. Se ci fossero abbastanza case popolari e alloggi effettivamente sociali, gli sfratti si potrebbero eseguire anche un’ora dopo la sentenza perché sarebbe garantito il passaggio da casa a casa. Peccato che la realtà sia radicalmente diversa.
Il Ministero delle Infrastrutture ha stimato un fabbisogno di 250mila alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma il decreto del governo ha stanziato 1,7 miliardi sui 10 della dotazione complessiva per renderne disponibili 60mila. Tutto ciò in dieci anni, quando già oggi almeno 300mila famiglie sono in attesa di un alloggio pubblico secondo il Mit. Dove andranno i nuovi sfrattati? Nelle strade e nei dormitori? I canoni medi sono aumentati del 15% negli ultimi cinque anni mentre gli stipendi sono rimasti fermi. E il Governo Meloni non si è assunto la responsabilità di risolvere questo problema, delegando tutto ai privati. Noi le proposte le abbiamo, spaventano i ‘moderati’? Vuol dire che sono giuste. Per questo proponiamo tre cose chiare: blocco degli sfratti senza alternativa abitativa, un piano straordinario per recuperare subito alloggi popolari dallo sfitto e dall’invenduto, e – conclude Grimaldi – un tetto agli affitti con stretta sugli affitti brevi.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 5 ottobre 2026
