Nucleare. De Cristofaro (AVS): ritorno al nucleare gigantesca distrazione di massa e alibi per non rispondere del fallimento delle politiche energetiche del governo. Avs dice no 

La destra presenta il nucleare come una sorta di risposta alla crisi climatica, al caro energia, alla dipendenza del nostro paese dall’estero. Una gigantesca distrazione di massa, l’alibi per non rispondere del fallimento sulle politiche energetiche del governo. Dopo quattro anni di Meloni al governo, il Paese continua ad avere i prezzi dell’energia tra i più alti d’Europa. La domanda da farsi è quale beneficio si potrebbe ricavare nei prossimi anni dal ritorno al nucleare? La risposta è che nessun beneficio arriverà dal nucleare. Centrali e tecnologie non sono ancora disponibili, nel frattempo continueremo a bruciare gas e a dipendere dalle importazioni e gli italiani a pagare sempre bollette altissime. Tutta questa propaganda sul nucleare è esattamente il modo per prolungare la dipendenza dalle fonti fossili. Il governo vuole trasformare l’Italia in un hub del gas senza avere il gas, e in una potenza nucleare senza avere l’uranio. AVS dice no al ritorno al nucleare, no alla delega in bianco al governo. La destra impegna il paese sulla base di costi che non conosce, sulla base di tecnologie che non sono mature, sulla base di tempi che sono incompatibili con gli obiettivi climatici. La destra espone l’Italia ad un investimento rischiosissimo e costosissimo, tanto poi, come già successo, se va male ci penserà lo Stato. Una sorta di privatizzazione dei profitti, nazionalizzazione dei rischi e collettivizzazione delle perdite, un film già visto e rivisto tante volte. La risposta alla crisi energetica è sotto gli occhi di tutti e si chiama energia rinnovabile: solare, eolico, termico. Qualcosa si sta facendo, ma è necessario fare di più. Puntare tutto sul nucleare, come fa la destra, senza chiarire quanto costerà, chi pagherà gli extracosti e come verranno gestite le scorie, significa ingannare gli italiani. Prima di pensare alle nuove centrali, sarebbe il caso di risolvere il problema di quelle vecchie. Il Paese ha bisogno di indipendenza energetica e di energia meno cara e le rinnovabili sono l’unica strada concreta per ridurre il consumo di fonti fossili, le importazioni di gas e petrolio, le emissioni e il peso delle bollette per famiglie e imprese.

 

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra del Senato Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.