Io sto dalla parte di chi pensa che i Cpr siano un buco nero del diritto e che i Cpr siano incompatibili con chiunque a prescindere dalle sue condizioni: si finisce in un Cpr non perché si è compiuto un reato penale che per tutti gli altri cittadini è l’unica condizione per vedersi privati della propria libertà ma si finisce nei Cpr per una irregolarità amministrativa. Siamo il Paese dove l’unica legge sull’immigrazione è sempre la Bossi Fini approvata decenni fa e che è una fabbrica che produce a ciclo continue irregolarità.
Tutto questo mi pare scandaloso. Quanto ai medici io sto con chi difende il diritto dei medici di fare il proprio lavoro e di rispettare il giuramento che hanno fatto attraversando il percorso che li porta a diventare medici, il giuramento di Ippocrate è quello di prendersi innanzitutto cura delle persone, della loro salute e della loro tutela e credo che questo sia il principio più importante.
Naturalmente la magistratura farà il suo corso, ma sul fronte della politica a chi esulta, ecco di fronte a quello che sta accadendo, rispondo che questa esultanza è fuori luogo.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs al Festival de L’Espresso in corso a Milano .
