Scuola. Piccolotti (Avs): Valditara non sa di cosa parla. Usa propaganda razzista per coprire loro inadeguatezza

Si fatica a commentare l’intervista di oggi a Valditara sul Corriere perché ormai siamo in piena scissione di personalità. Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.

Valditara è quello che dice – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura – che il suo tetto al numero di migranti è cogente o è quello che dice che ci saranno deroghe come nel provvedimento identico varato da Gelmini nel 2010? È quel Ministro che combatte il patriarcato togliendo il burqa alle studentesse o è quello che ha dato ai padri integralisti il potere di negare alle stesse la partecipazione ai progetti sull’educazione sessuale? Valditara è quello che afferma che chi non manda le figlie a scuola per aggirare il provvedimento sul burqa andrà in carcere o è quello che afferma che con l’educazione parentale si ha tutto il sacrosanto diritto di tenere figli e figlie a casa ed educarli come si preferisce (vedi famiglia nel bosco)? E infine è quello che vuole rendere obbligatorio l’apprendimento dell’italiano per i genitori stranieri o è quello che se ne frega delle liste d’attesa lunghissime per i CPIA – I Centri provinciali per l’istruzione degli adulti – e impedisce di assumere i docenti che dovrebbero insegnare l’italiano a quegli stessi genitori?

A noi, di fronte questo mare di confusione, gira la testa. Valditara non sa di che parla e non è serio. Ha un unico obiettivo chiaro: agitare quanto più fumo razzista possibile contro i migranti in campagna elettorale per coprire tutta la loro inadeguatezza, conclude Piccolotti.

Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 22 settembre 2026