Ucraina. Fratoianni (Avs) finora l’unica strategia è stata sostenere militarmente l’Ucraina, ma il disastro della guerr non può continuare all’infinito. È arrivato il momento di un’escalation diplomatica che spinga l’Europa ad avere un mediatore unico, non possiamo affidarci all’amico di Putin cioè Trump

Intanto vorrei che finalmente il governo italiano rendesse pubblica la lista delle armi che l’Italia invia all’Ucraina,  come fanno i grandi Paesi europei che mandano armi,  e ci dicano che cosa mandano perché questa è un’anomalia abbastanza inaccettabile. Vorrei sapere che cosa manda l’Italia, perché ho l’impressione che dopo quattro anni di questa guerra dopo l’invasione russa,  l’industria militare ucraina si sia sviluppata al punto tale da dare loro le armi a noi non noi a loro.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs dai microfoni de La7 nel corso de l’Aria che Tira.
 L’altra  domanda che pongo: siccome l’unica strategia – prosegue il leader rossoverde – nel sostegno all’Ucraina è stata finora quella dell’escalation militare,  e questa guerra continua  a durare e a produrre i disastri che ogni guerra produce,  forse è arrivato o no  il momento di immaginare una discontinuità ? Quando  verrà messa in campo un’ offensiva diplomatica che spinga l’Europa ad avere un mediatore unico in grado di sedersi al tavolo e di non lasciare tutto lo spazio a Trump, che peraltro essendo un grande amicone di Putin non promette soluzioni particolarmente eccezionali .
La verità è che l’Europa è il grande assente di questo tentativo ,non ci ha mai provato come Europa , non ha preso un’ iniziativa in questa direzione e io penso che questo sia un problema. E  non perché Putin sia buono e basta dirgli guarda siediti al tavolo e lui risponde, sappiamo benissimo che non è così, sappiamo che Putin è un uomo della destra internazionale e legato a Trump, non a caso è quello che esulta più di tutti quando avanzano i nazisti in Germania, quindi non ho nessun dubbio : per me è un avversario ad ogni livello 
Penso però che o l’Europa è in grado di moltiplicare la sua iniziativa diplomatica – conclude Fratoianni- o questa guerra non finirà e penso anche che sostenere l’Ucraina non coincida solo col procrastinare all’infinito la guerra e il conflitto.