Ministro Tajani, non so con chi vi confrontate in Europa sulle sanzioni o sui limiti commerciali ai prodotti provenienti dalle colonie israeliane in Cisgiordania perché la informo che l’8 settembre scorso 11 Paesi europei, Regno Unito, Francia, Danimarca, Finlandia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna e Svezia hanno deciso di fare qualcosa; hanno smesso di condannare, non si sono limitati alle parole. Quelle parole che lei ripete stancamente dall’inizio di questa tragedia, dall’inizio del genocidio del popolo palestinese.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs replicando nell’Aula di Montecitorio alla risposta del ministro degli esteri durante il question time.
Ministro Tajani ogni tanto lei viene qui – prosegue il leader rossoverde – e ci dà la contabilità degli studenti accolti ottima notizia o dei tir rinviati ottima notizia per quanto insufficienti; tutte opere meritevoli ma non c’è stata però una sola iniziativa politica.
Voi continuate a rifiutarvi di riconoscere lo Stato palestinese, ma continuate a venire in Parlamento a dirci che l’unica strada per il nostro governo è due popoli due Stati: uno di quegli Stati però non lo avete ancora riconosciuto.
Siete il governo che in Europa col proprio voto ha impedito la cessazione dell’accordo di associazione tra la Ue ed Israele , strumento efficace di pressione contro il criminaleNetanyahu.
Continuate a raccontare storielle, ad elencare le vostre condanne ma non ce n’è una che abbia prodotto una conseguenza o un’iniziativa concreta.
Glielo dico ancora una volta, Ministro Tajani perché come ci ha ricordato qualche giorno fa siamo ciucci e testardamente insistiamo, è inutile che lei ci spieghi che siete pronti a sanzionare i coloni violenti, perché non ci sono i coloni non violenti : sono tutti illegali. Ciò che è violento – conclude Fratoianni – è l’occupazione illegale che Israele da decenni porta avanti in Palestina, cercando l’annessione definitiva della Cisgiordania, costruendo un regime di apartheid, umiliando e uccidendo e distruggendo la popolazione civile.
