I femminicidi e la violenza sulle donne non si fermano. E in Parlamento è ferma ormai da mesi una legge sul consenso informato. Ed è fermo perché la destra si è rimangiata la parola e ha provato in tutti i modi di stravolgere quanto approvato dalla Camera dei Deputati sul consenso libero e attuale. Grazie alla mobilitazione delle donne, e dell’opposizione, è stato impedito che sul contrasto alla violenza di genere la destra portasse le lancette indietro nel tempo. Ora però c’è il rischio che la destra ci riprovi a passare dal consenso, libero e attuale, al dissenso o, addirittura, alla riconoscibilità del consenso. In vista delle prossime elezioni politiche anche su un tema così delicato come la violenza sessuale la destra insegue Vannacci o forse è spaventata dalla riapertura di qualche processo? Non accetteremo che i diritti e la libertà delle donne diventino terreno di accordi al ribasso per tutelare interessi personali. L’unica cosa che si può fare è tornare al testo della Camera sul consenso libero e attuale e approvarlo anche in Senato per dare finalmente all’Italia una legge.
Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.
