Il Pnrr era un’occasione irripetibile per ridurre le disuguaglianze, rafforzare la sanità pubblica, investire negli asili nido, nel trasporto pubblico, nella transizione ecologica e creare lavoro di qualità. Il Governo Meloni aveva a disposizione risorse straordinarie, ma è mancata una visione strategica e questa occasione è stata sprecata.
Oggi ci ritroviamo con una sanità in difficoltà, liste d’attesa interminabili, città sempre più congestionate, un Paese ancora dipendente dai combustibili fossili e un sistema produttivo che continua a soffrire per l’alto costo dell’energia. La crisi climatica non è un’emergenza stagionale, servono tutele strutturali per tutti i lavoratori, compresi autonomi e rider. Ma non c’è nulla di tutto questo. Anche sul lavoro il bilancio è deludente. Cresce l’occupazione, ma aumentano anche il lavoro povero, la precarietà, piaghe come il caporalato e lo sfruttamento, mentre i salari restano fermi e continuano a perdere potere d’acquisto, tanti giovani continuano a lasciare l’Italia perché qui non trovano opportunità. Aumentano sempre di più le disuguaglianze. Questo è il capolavoro della destra. E ancora una volta il Governo Meloni ha scelto la fiducia invece del confronto parlamentare, evitando di discutere nel merito, continui ritardi ed errori. Così non si aiuta il Paese a crescere.
Lo abbiamo detto fin dall’inizio, il Governo ha perso una grande occasione. Le conseguenze di queste scelte le pagheranno i ceti più deboli e il paese intero. Di questa occasione persa la destra deve assumersi tutta la responsabilità politica.
Lo ha affermato il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni
