Carburanti. De Cristofaro (AVS): nonostante decreto governo prezzi sempre alti, propaganda su migranti ha coperto stangata primo week end vacanze italiani

Nonostante le recenti misure del governo, il decreto è stato approvato la scorsa settimana con il micro sconto sul gasolio e non sulla benzina, e nonostante il tonfo del prezzo del petrolio, i prezzi alla pompa continuano a salire. Nessuna riduzione dei listini alla pompa, anzi i nuovi rialzi si sono mangiati buona parte dello sconto governativo. La benzina si avvicina pericolosamente alla soglia dei due euro al litro, mentre il gasolio prosegue la sua corsa. Lo scorso fine settimana, il primo dell’esodo estivo, gli italiani ne hanno pagato il prezzo. Lo Stato spende decine di milioni al giorno, ma per gli automobilisti nessun vantaggio. E lo sconto sta anche per finire. Mentre gli italiani erano alle prese con un pieno sempre più insostenibile, Giorgia Meloni, tutto il governo e la maggioranza erano impegnati a fare la guerra a Pedro Sanchez per la crisi di Ceuta. Un modo per concentrare e polarizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’immigrazione, sulla sicurezza dei confini e nascondere i fallimenti economici del governo e la stangata sui carburanti. L’enfasi della destra su una fantomatica, e impossibile geograficamente, invasione di migranti utilizzata come arma di distrazione di massa. Per Giorgia Meloni conta più la propaganda identitaria rispetto alla risoluzione dei problemi degli italiani.

Lo afferma il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.