Sui coloni israeliani che stanno incendiando la Cisgiordania la solita ipocrisia della destra. Da una parte il governo, a parole, condanna le violenze dei coloni poi dall’altra parte è contrario rispetto all’ipotesi di sospendere gli accordi commerciali tra Israele e l’Ue. Anzi è il paese europeo che più di tutti si è opposto alla sospensione dell’accordo. Non è che le violenze dei coloni si arrestano da sole. Le violenze dei coloni si arrestano se si produce un’iniziativa politica nei confronti dello Stato di Israele e, soprattutto, se si mettono delle sanzioni. Proprio quelle che il governo più amico di Netanyahu in Ue non vuole. C’è una proposta di legge, presentata alla Camera e al Senato da Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico per sanzionare le merci prodotte nei territori occupati. Si metta in calendario e si approvi. Nella Cisgiordania occupata è in corso una gravissima escalation di violenza, demolizioni, appropriazione di terre, alimentata dall’espansione degli insediamenti, considerati illegali dal diritto internazionale. Nel solo 2026 sono stati documentati oltre 950 attacchi di coloni, con 63 palestinesi uccisi dalle forze israeliane o dai coloni, oltre 2.300 palestinesi sfollati e tantissimi arresti. Negli ultimi giorni la situazione è ulteriormente peggiorata. Queste condotte stanno producendo una progressiva espulsione della popolazione palestinese con il concreto rischio che la Cisgiordania venga sottoposta alla stessa logica di devastazione, annientamento e svuotamento già sperimentata a Gaza, con l’obiettivo ormai dichiarato di annettere quei territori allo Stato di Israele. Ci siamo stufati delle parole e delle interviste, il governo deve produrre fatti concreti su una vicenda che segna così drammaticamente la storia del popolo palestinese.
Così il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
