Nel silenzio e nella disattenzione della comunità internazionale e dei media, si sta consumando in queste ore una nuova tragedia della popolazione palestinese in Cisgiordania. Le violenze dei coloni e dell’IDF stanno causando morte, esecuzioni sommarie, distruzione, incendi, espulsione forzata di persone: una inaccettabile escalation che ha l’obiettivo sempre più evidente dell’annessione dei Territori Palestinesi allo stato Israeliano. L’esercito e i coloni stanno trasformando la Cisgiordania in una nuova Gaza. Dall’ottobre 2023, mentre l’attenzione dell’opinione pubblica si concentrava inevitabilmente sul genocidio nella Striscia, Israele ha esteso la sua offensiva in tutta la Cisgiordania occupata: oltre mille palestinesi sono stati uccisi, diecimila sono stati sfollati dopo la demolizione delle loro case, altri diecimila sono stati arrestati. La comunità internazionale non può girarsi dall’altra parte. Anche i governi occidentali, tra cui quello italiano succube di Trump e Netanyahu, sono responsabili di quello che sta accadendo. Non dobbiamo smettere di fare pressione, chiedere sanzioni, denunciare le politiche terroriste di Israele. Perché il silenzio è complicità. E verrà il giorno, prima o poi, in cui il mondo ci chiederà cosa facevamo mentre si consumava la tragedia del popolo palestinese.
Lo scrive sui social il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
