Ancora dolore e distruzione a causa del clima estremo. A Caltanissetta un vigile del fuoco, Alessandro Marchi, è morto per un malore improvviso mentre stava spegnendo uno dei tanti incendi che stanno assediando la Sicilia. Anche un suo collega è stato colto da un malore a causa delle alte temperature, per fortuna fuori pericolo.
Anche quest’anno gli incendi estivi bruciano l’Italia senza tregua, a causa delle temperature torride e della siccità. Decine, centinaia. Solo in Sicilia hanno provocato migliaia di sfollati.
E anche quest’anno, non siamo pronti ad affrontare tutto ciò.
Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.
I vigili del fuoco lavorano senza sosta e contro il tempo, senza mezzi e strumenti adeguati, – prosegue il leader rossoverde – in condizioni estreme e pericolose. Fanno tutto il possibile, ma non sempre è sufficiente. Mentre i cittadini subiscono senza poter far nulla la violenza delle fiamme. Innanzitutto alla famiglia di Alessandro e ai suoi cari tutta la nostra vicinanza.
Fino a pochi anni fa era impensabile questa situazione. Oggi è la quotidianità. Come si fa – conclude Fratoianni – ancora a negare, a dire che sia tutto normale? Non c’è più tempo da perdere. Non c’e più spazio per i climafreghisti. Dobbiamo prepararci ad affrontare gli effetti della crisi climatica, e dobbiamo farlo subito. Innanzitutto mettendo in sicurezza il territorio nazionale, vera priorità del Paese a differenza delle spese militari. Altrimenti pagheremo un prezzo molto più salato di quello che già oggi stiamo pagando.
Non si può morire di caldo, non si può morire di lavoro.
