Il sindaco di Bologna Lepore ha giustamente chiamato la città in piazza , una piazza larghissimamente pacifica dove sono state usate parole molto dignitose. Penso innanzitutto a quelle dei familiari della vittima, prima e dopo quello che è successo, che io sottoscrivo dalla a alla zeta. Le parole della nipote che anche sugli inaccettabili episodi di violenza che abbiamo visto dopo manifestazione è stata di una dignità esemplare.
Io credo che sia compito di chi governa un territorio quello di provare ad attraversare i sentimenti e anche di interpretare quello che i cittadini sentono dopo le immagini che abbiamo visto tutti .
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs dai microfoni de La7 nel corso di Omnibus.
Immagini che non sono affatto per me una condanna pregiudiziale – prosegue il leader rossoverde – bensì sono una richiesta di verità e giustizia che ha due obiettivi fondamentali.
Il primo e più importante restituire verità a chi è morto e ai suoi familiari , perché nessuno mai in un Paese civile può morire quando è nelle mani dello Stato per qualunque ragione.
E poi anche – conclude Fratoianni – però per garantire la possibilità degli agenti di polizia di difendersi e per garantire in generale la rispettabilità delle forze dell’ordine.
Io non sono un esperto, le verifiche del caso le farà la magistratura di Bologna, non emetto nessuna condanna c’è però una cosa che salta agli occhi di chiunque guardi quei video, alla luce anche delle linee guida, seppur generiche del Viminale, : difficile affermare che quelle procedure siano state rispettate.
