La destra non ha rinunciato al suo progetto di stravolgere la Costituzione, ha solo scelto di cambiare strategia. Mentre al Senato si discute di pre-intese fotocopia con quattro Regioni del nord, in aperta violazione dello spirito dell’articolo 116 della Costituzione e della sentenza della Consulta, alla Camera si prova a imporre una legge elettorale con un premio di maggioranza abnorme che trasforma il 40% dei voti nel 60% dei seggi e l’indicazione diretta del premier sulla scheda, aggirando di fatto la Costituzione. Una palese arroganza per cambiare l’assetto costituzionale senza sottoporlo al giudizio dei cittadini. E’ dall’inizio della legislatura che le forze di maggioranza provano a barattare l’autonomia differenziata alla Lega, la riforma della magistratura a Forza Italia e il premierato a Fratelli d’Italia. Poi però la destra ha perso il referendum sulla magistratura e allora il premierato si è arenato. Fallita la strategia si tenta ora con le intese truffaldine. Pre-intese che non riducono i divari territoriali, ma li aggravano. Lo dimostrano certe realtà come la Calabria, dove i pronto soccorso continuano a funzionare grazie al lavoro dei medici cubani. Uno dei tanti esempi per fare la fotografia di un sistema sanitario già in gravissima difficoltà, non certo di un Paese che può permettersi di aumentare ulteriormente le disuguaglianze tra Nord e Sud. La verità è che la destra sta consumando un gigantesco tradimento del Mezzogiorno. Ci sono forze politiche che raccolgono consenso nel Sud e che oggi accettano di sacrificarne gli interessi in nome di un accordo di potere. Noi continueremo a opporci in Parlamento e nel Paese a questo disegno che divide l’Italia e svuota la Costituzione. Mentre a voi il Paese presenterà il conto alle prossime elezioni, nonostante i trucchetti.
Lo afferma il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra al Senato, Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto del Senato.
