La destra con una certa abilità ha spostato la discussione sull’emendamento sulle finte preferenze nascondendo il vero gigantesco vulnus democratico: questa legge elettorale truffaldina trasforma il 42% dei voti nel 59% dei seggi. Che vuol dire che ci si avvicina molto pericolosamente a quella soglia di due terzi di voti in Parlamento che serve a far sì che rimangano le garanzie democratiche e costituzionali. Noi riteniamo questa legge totalmente anticostituzionale. Pensiamo che sia lo strumento attraverso il quale la destra cerca prima di vincere le elezioni e poi mettere le mani sulla Costituzione, senza nemmeno passare per il referendum grazie a questo imbroglio dei due terzi facilmente raggiungibili con questo scandaloso premio di maggioranza. Qualche mese fa si è fatto un referendum perché sulla riforma costituzionale la destra non ha raggiunto i due terzi. Con la legge elettorale di Meloni questa cosa non sarebbe successa. Perché con quel premio enorme se trovi qualche altro voto in Parlamento, puoi cambiare la Costituzione italiana senza nemmeno dare la parola ai cittadini. Ti puoi votare da solo il Presidente della Repubblica, ti puoi votare da solo i giudici costituzionali. È una truffa clamorosa. Io penso che ad una testa deve corrispondere un voto, invece con questo meccanismo truffaldino delle destre si trasforma il 40% nel 60%.
Così ad Agorà Estate su Rai 3, il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
