Cucchi (AVS): Ancora una condanna per l’Italia dalla Cedu, Parlamento discuta di codici identificativi e body cam

La Corte europea dei diritti dell’uomo, Cedu, ha condannato nuovamente l’Italia per l’ennesimo episodio di maltrattamenti da parte delle forze di Polizia e per come sono state gestite le indagini sul caso di Gianluca Fanesi, il tifoso della Sambenedettese colpito violentemente colpito con un manganello alla nuca da un agente di polizia fuori dallo stadio di Vicenza nel 2017. Trauma che gli avrebbe provocato conseguenze permanenti. Dalla Cedu l’ennesimo richiamo al nostro Paese al rispetto dei diritti fondamentali. Nonostante le numerose testimonianze che confermavano la versione del sig. Fanesi, la giustizia italiana aveva archiviato il caso. Ora la sentenza della Cedu, che riconosce il possibile uso eccessivo della forza e condanna lo Stato italiano, ristabilisce la verità. Anche questa vicenda dimostra, ancora una volta, come sia sempre più necessario che le nostre forze dell’ordine si dotino di strumenti di identificazione e di body cam. È tempo che il Parlamento, dove è ferma una mia proposta per introdurre i codici identificativi individuali per gli operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico e l’utilizzo delle body cam, affronti il tema. La tutela dei diritti, la fiducia nelle istituzioni e la credibilità delle forze dell’ordine passano anche da qui.

Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.