Roma, 30 GIU. – “Napoli centro è sotto assedio. Una nuova, violentissima escalation di sangue e piombo sta stringendo il cuore pulsante della città in una morsa di terrore, trasformando le piazze storiche e i vicoli della movida in un teatro di guerra a cielo aperto. L’ultimo gravissimo episodio, consumatosi nel quartiere Montesanto a due passi dalla stazione della Cumana e in mezzo a decine di passanti terrorizzati, conferma una deriva criminale non più tollerabile, dove il controllo del territorio viene ribadito con armi da guerra in pieno giorno. Due video shock che mi sono stati inviati, ripresi dall’alto, mostrano sequenze agghiaccianti. Nel primo si vedono tre giovani muoversi con inquietante disinvoltura nella piazza; uno di loro, con un cappuccio nero calato sulla testa e in pantaloncini corti, imbraccia chiaramente un fucile d’assalto automatico (un mitra tipo Kalashnikov). Poco dopo, un uomo con la maglietta bianca si avvicina al giovane armato, afferrandolo per il braccio senza alcun timore e scortandolo fuori dalla piazza per sottrarlo a sguardi indiscreti o interventi delle forze dell’ordine. Il secondo filmato mostra il degenerare della situazione in una rissa furiosa, con scooter abbattuti e cassonetti rovesciati, culmine di una violenza cieca che vede, precisamente al minuto 1:06, un uomo posizionarsi al centro del piazzale, alzare il braccio ed esplodere a viso aperto un colpo di pistola in aria per disperdere la folla e imporre la propria forza.
Siamo di fronte a immagini di una gravità inaudita che smentiscono la narrazione di una semplice ‘stesa’ passeggera o di un raid isolato di baby-gang. La dinamica visibile nei filmati suggerisce uno scenario ben più profondo e pericoloso: non si tratta di ragazzini che sparano all’impazzata per fare rumore, ma di un’intimidazione mirata e diretta tra soggetti che sembra si conoscono perfettamente, membri di fazioni criminali opposte che si affrontano a viso aperto regolando i propri conti in mezzo ai cittadini onesti.Il modo in cui l’uomo in maglietta bianca interviene per bloccare e allontanare il complice con il mitra – continua il deputato – dimostra una confidenza e una gestione della violenza che appartengono alla criminalità organizzata radicata. Lo sparo in aria al minuto per sedare la rissa e disperdere i rivali è un atto di pura prevaricazione camorristica, un segnale di controllo militare del territorio lanciato in pieno giorno e a pochi passi dalle stazioni di trasporto pubblico. Ho già provveduto a girare il materiale video alle autorità competenti affinché i protagonisti di questo Far West vengano identificati, rintracciati e arrestati immediatamente. Su questa vicenda presenterò un’interrogazione parlamentare urgente al Ministro dell’Interno. Napoli non può essere lasciata ostaggio di delinquenti, camorristi e criminali d’ogni risma. Lo Stato deve rispondere subito, con la massima fermezza: servono operazioni straordinarie ad alto impatto, presidi fissi delle forze dell’ordine e il disarmo totale dei nostri quartieri. Chi gira con un mitra in piazza deve stare in galera, senza sconti”. Così Francesco Emilio Borrelli, deputato di AVS.
