Scena muta: nel suo intervento sulla sicurezza sul lavoro, la Ministra Calderone non ha menzionato la crisi climatica che in questi giorni mette a rischio la salute di 1,5 milioni di lavoratori e lavoratrici in Italia. Il decreto approvato in Consiglio dei Ministri arriva tardi e con poche risorse. Continuano a mancare misure strutturali che regolino in maniera organica l’organizzazione del lavoro e la prevenzione. Manca una tutela uniforme su tutto il territorio nazionale, un sostegno al reddito, una tutela effettiva per i lavoratori non dipendenti.
Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs intervenendo nell’Aula di Montecitorio nel corso del dibattito sulle comunicazioni della Ministra Calderone sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Più in generale, la Relazione sullo stato della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel 2025 manca di una progettualità strategica su nuove politiche per limitare gli incidenti sul lavoro. Non c’è programmazione delle risorse necessarie. Le morti sul lavoro non sono fatalità, non sono incidenti, non sono sfortune: sono il prodotto di un sistema che mette il profitto davanti alla vita. E finché questo Governo continuerà a proteggere i margini invece dei lavoratori, ogni morto sul lavoro sarà una responsabilità politica, non una tragica coincidenza, conclude il vicecapogruppo di Avs alla Camera.
Lo rende noto l’ufficio stampa, Roma, 30 giugno 2026
