Le notizie che arrivano da Camaiore, dove un uomo ha ucciso il figlio gay e la moglie rea di sostenerlo, mettono i brividi e ci restituiscono la realtà come un pugno. Oggi nel nostro Paese le persone LGBTQIA+ muoiono per mano di chi decide di “sbarazzarsi di loro” anche sparandogli in faccia. La cosa più grave è che gli episodi di violenza accadono, nella maggior parte dei casi, in famiglia da parte di chi dovrebbe amarti.
Lo dichiara Marilena Grassadonia Responsabile Diritti e Libertà di Sinistra Italiana.
Il DDL Zan prima – prosegue l’esponente rossoverde – ora l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole e la carriera alias, perfino il divieto delle pratiche di conversione: c’è chi ha bollato qualsiasi misura che promuovesse i diritti LGBTQIA+ come inutile se non addirittura pericolosa. Le notizie di ogni giorno ci dimostrano quanto le conseguenze di queste posizioni oscurantiste siano più che concrete e, purtroppo molto spesso, tragiche.
E’ arrivato il momento di rendere migliore questo Paese, ascoltando le giovani generazioni e costruendo un’alternativa possibile che respinga, democraticamente e con fermezza, la propaganda becera e violenta che da destra avvelena i pozzi e diffonde quella cultura dell’odio e dell’intolleranza che è il terreno fertile per altre violenze, conclude Grassadonia.
Lo rende noto l’ufficio stampa, Roma, 25 giugno 2026
