Sud. De Cristofaro (AVS): la grande fuga dei giovani dal sud, emigrazione giovanile sempre più emergenza nazionale

L’elaborazione del Sole 24 ore su dati Istat non lascia dubbi. In sei anni oltre 300 mila giovani qualificati under trentacinque hanno lasciato il sud, la maggior parte dei quali laureati. I giovani lasciano il sud, anzi scappano dal sud. Con il risultato che al mezzogiorno ci sono sempre meno giovani. Uno svuotamento progressivo e inarrestabile che sta compromettendo lo sviluppo del mezzogiorno. I giovani vanno via per motivi di studio, per le difficoltà di accesso ad un lavoro stabile e ben retribuito, per l’alta precarietà, lasciando sul campo un saldo migratorio fortemente negativo. In Italia, a differenza di altri paesi, c’è una fuga di cervelli dal sud al centro-nord, non solo verso l’estero. Un fuggi fuggi che amplifica le diseguaglianze territoriali e compromette lo sviluppo di intere aree del mezzogiorno. Meloni tace perché sa che è anche colpa sua se i giovani vanno via. Sa che il suo governo ha approvato l’Autonomia differenziata che ha ulteriormente aumentato questo esodo. L’Italia non è un paese per giovani e l’emigrazione giovanile è sempre più una grande emergenza nazionale.

Lo afferma il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.