Difesa. De Cristofaro (AVS): corsa al riarmo non è inevitabile

La corsa al riarmo non è inevitabile. Chiediamolo agli italiani se pensano che si debba investire di più sulla scuola, sulla sanità, sulle cose che non funzionano, sugli stipendi oppure se bisogna investire di più sul riarmo. Io penso che la risposta della stragrande maggioranza della popolazione italiana sarebbe contraria. L’impegno del 5% del Pil in armi lo ha preso la presidente Meloni. Ora vedo che nel governo non sono tutti così d’accordo. Meloni si chiarisca con Crosetto che invece preme. Ma, soprattutto, il governo italiano lo chiarisca agli italiani come farà a rispettare questo impegno del 5%. Quali cose taglierà per questa follia. Noi questo impegno non lo avremmo preso, perché pensiamo che bisogna fare esattamente il contrario. Naturalmente non sto dicendo che non bisogna immaginare la difesa comune come una delle cose che deve fare il paese. Ma un conto è immaginare una razionalizzazione, altro conto invece è una corsa folle al riarmo. Discuteremo all’interno della coalizione del centro-sinistra, ma mi pare largamente prevalente la tesi di chi dice che bisogna ridurre le spese militari. Noi siamo totalmente contrari a immaginare il riarmo come soluzione dei problemi italiani ed europei in questa fase.

 

Così il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.