Hormuz. Fratoianni (Avs), tutto ciò che fa tacere le armi è benvenuto. Ad oggi non c’è ancora chiarezza e certezza assoluta. Rispetto a partecipazione missione Italia, il governo venga in Parlamento.

Tutto ciò che fa tacere le armi è sempre benvenuto, lo abbiamo sempre detto. E se la guerra si ferma o anche solo si interrompe è una buona notizia noi ci auguriamo che questo avvenga.  Non c’è però ad oggi nessun elemento di certezza assoluta, non sappiamo se reggerà la tregua e quali saranno le condizioni che lo accompagnano e quindi da questo punto di vista come un po’ tutti e tutte siamo in attesa.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti davanti a Montecitorio.
Per l’eventuale partecipazione dell’Italia in missioni nello Stretto di Hormuz – prosegue il leader rossoverde – il governo Meloni deve necessariamente passare dal Parlamento, non perché è la concessione, ma perché è un obbligo.  Ad ora non c’è un quadro giuridico preciso a cui riferirsi, se  Europa se Volenterosi se le Nazioni Unite.
E anche rispetto alla possibilità – conclude Fratoianni – di una presenza straniera europea o non solo europea nello Stretto  è del  tutto evidente che deve essere confermato un quadro giuridico chiaro, deve essere confermata la stabilità di un accordo che si trasforma in pace, e  se esiste il consenso di tutti gli attori principali. In questo caso è un altro discorso, ma è ovvio che oggi non ci sono elementi per valutare definitivamente la situazione .