La legge sul consenso della destra è integralista e ideologica. Limitare l’accesso all’educazione affettiva e sessuale, subordinandola al consenso preventivo delle famiglie nega il carattere universale del percorso formativo. Una cosa inaccettabile. La scuola pubblica, la scuola della Costituzione, la scuola della Repubblica ha una funzione fondamentale, garantire pari opportunità educative, ridurre le disuguaglianze e offrire a tutte e a tutti gli strumenti per costruire la propria autonomia. La destra, invece, ha una visione totalmente chiusa e totalmente regressiva dell’educazione, un vero e proprio riflesso di un ossessione ideologica contro il Gender, trasformato in un nemico immaginario contro il quale combattere. La destra indebolisce il ruolo della scuola come presidio culturale e democratico. La scuola non è un servizio accessorio, né un’agenzia subordinata alle scelte individuali o familiari. La questione è semplice: costruire una società che teme l’educazione o una società che investe nell’educazione sessuale e affettiva come strumento di libertà, prevenzione della violenza, consapevolezza e cittadinanza. L’affettività e la sessualità non sono temi marginali o separati dalla crescita dei ragazzi e delle ragazze. L’educazione deve precedere l’esperienza, accompagnarla e sostenerla, non arrivare dopo. Diversamente si lascia una generazione da sola proprio nel momento in cui avrebbe più bisogno di strumenti e invece questo provvedimento scarica sulle famiglie una responsabilità enorme senza riconoscere che le famiglie non sono tutte uguali. Grave poi l’esclusione della scuola dell’infanzia e primaria da percorsi educativi adeguati all’età, perché il rispetto del proprio corpo, dei confini personali e delle relazioni positive si costruisce fin dai primi anni di vita. C’è poi un ulteriore elemento di preoccupazione, l’appesantimento burocratico e la progressiva limitazione dell’autonomia scolastica. La destra sostituisce il patto educativo con una logica autorizzativa, indebolendo il ruolo pubblico dell’istruzione. Alleanza Verdi e Sinistra è contro questa impostazione regressiva dell’educazione, e continueremo a batterci affinché l’educazione affettiva e sessuale sia riconosciuta per quello che è, una responsabilità pubblica, un diritto fondamentale e un investimento per il futuro del Paese.
Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
