La Ministra Bernini dica la verità su quanto sta accadendo sulla legge di riforma del reclutamento universitario. L’iter è ripreso alla velocità della luce subito dopo l’accordo spartitorio delle nomine dell’Anvur la cui indipendenza è stata evidentemente calpestata. In sostanza la Ministra ha finto nelle settimane scorse di voler ascoltare le ragioni dell’opposizione, ha fatto persino convocare un incontro ad hoc, soltanto per conquistare tempo al fine di posizionare il provvedimento sul reclutamento sul tavolo della trattativa tra le forze di maggioranza in cui si discuteva anche delle nomine.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
Si tratta di un comportamento istituzionalmente vergognoso, – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera – attraverso il quale ha ottenuto il via libera all’abolizione dell’abilitazione nazionale.
Bernini smentisce Gelmini, il centro-destra cancella le norme che nel 2010 aveva approvato al grido della difesa del merito e della lotta al baronato, reintroducendo i concorsi locali. È una storia politicamente triste e rivelatoria: sull’università dalla destra sempre e solo danni.
Noi di Avs abbiamo proposto i concorsi nazionali, insieme alle altre opposizioni abbiamo proposto anche di riformare in alternativa l’abilitazione, ma il Governo va dritto. Dove? Verso il ritorno al baronato e – conclude Piccolotti – il precariato di massa.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 27 maggio 2026
