Di modifiche alla legge sulla caccia non c’era alcun bisogno. Il provvedimento di modifica della caccia è iniziato male ed è finito peggio. La destra porta un feroce attacco alla fauna selvatica, una legge sparatutto che ha come scopo più caccia per tutti e senza regole. La proposta favorisce interessi particolari, le lobby sulla caccia e l’industria delle armi, e non ambientali e di tutela della fauna selvatica. Per favorire i cacciatori si minacciano la biodiversità e le specie a rischio. A nulla è servito il richiamo della Ue sulle diverse violazioni delle Direttive Uccelli e Habitat contenute nella proposta di legge. La destra ha proceduto come se nulla fosse, nonostante l’Italia sia già sotto procedura d’infrazione per la caccia nelle aree protette. Avs è contro la trasformazione dell’Italia in un enorme campo di tiro, è contro questo intervento a gamba tesa della destra che stravolge la regolamentazione della caccia che mortifica l’articolo 9 della Costituzione, sulla tutela del paesaggio e della biodiversità. Per la destra la grande questione climatica, la difesa della natura, la transizione ecologica sono un fastidio. La destra spalanca le porte alla deregulation sulla caccia, noi stiamo con chi vuole rispetto, convivenza e biodiversità. Occorre mandare a casa il prima possibile il governo Meloni e lavorare per rimediare a tutti i danni che ha prodotto.
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.
