Dl Niscemi. Magni (AVS): governo mette toppa senza risolvere problema dissesto idrogeologico

Il caso della frana di Niscemi è emblematico della fragilità del nostro territorio, ma anche di anni di ritardi e scelte politiche sbagliate che oggi presentano il conto. Ancora una volta, e questo è un classico italiano, si interviene quando il disastro è già avvenuto, con risorse modeste e insufficienti rispetto all’entità dei danni provocati dalle alluvioni in Sicilia, Sardegna e Calabria. Si cerca ora di mettere una toppa senza però risolvere il problema. Siamo davanti ad una politica che rincorre le emergenze, invece di prevenirle con politiche adeguate di difesa del suolo. I numeri parlano chiaro, il 95% dei comuni italiani è a rischio idrogeologico. Eppure sulla messa in sicurezza si continua a non investire seriamente, mentre si scaricano nuovi obblighi sui cittadini, come le polizze catastrofali. La prevenzione per la destra non è una priorità, preferisce opere faraoniche e inutili come il Ponte sullo Stretto, mentre case, strade e territori restano fragili, e crollano da nord a sud del paese. Si ignorano esperti e tecnici e si sottovaluta la crisi climatica, salvo poi inseguirla quando produce danni, invece di prevenirla e governarla con politiche ambientali contro il dissesto idrogeologico, di cui il governo Meloni ha tagliato i fondi. Questo modo sbagliato di legiferare senza avere uno sguardo verso il futuro, senza una reale volontà di cambiamento, non aiuta la tutela del territorio del nostro Paese. Alleanza Verdi e Sinistra vota contro perché pensa che si debba andare in una direzione diversa e che il governo è nella direzione sbagliata.

 

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.