La crisi non colpisce tutti allo stesso modo. Questi anni sono stati di crisi non per tutti, c’è chi si è impoverito sempre di più e chi si è arricchito. Da anni chiediamo che il governo Meloni tassi le grandi aziende che, in questi anni difficili per molti, hanno fatto enormi profitti e grandi extraprofitti, a partire dalle grandi aziende partecipate dallo Stato. Leggiamo oggi su ‘La Repubblica’ che lo Stato Italiano, tra Mef e CdP, incasserà dalle grandi partecipate quotate in Borsa circa 4,3 miliardi di dividendi. Un record dovuto al fatto che Enel, Eni, Terna, Snam, Leonardo, Italgas, Sapiem, Poste e MPS nel 2025 hanno avuto risultati finanziari in crescita, come in crescita sono i dividendi. Il governo usi le risorse dei maxi dividendi per aumentare gli stipendi degli italiani e delle italiane. Una gigantesca diseguaglianza sociale si è sviluppata nel corso degli ultimi anni. Mentre c’è stata una grande accumulazione di ricchezza per alcuni, abbiamo assistito ad una crescente povertà, il lavoro cresce ma è solo flessibile o precario. Gli italiani stanno vivendo una situazione di grande difficoltà dovuta alla guerra nel Golfo che ha fatto alzare tutti i prezzi, e all’inflazione che è tornata a galoppare mettendo i bassi stipendi degli italiani in grossa difficoltà. Per risolvere questa situazione e dare sollievo ai lavoratori e alle lavoratrici, e all’economia italiana, servirebbe una terapia shock che tassi gli extraprofitti per arrivare finalmente ad una vera progressività fiscale e di redistribuzione della ricchezza. La crescita della diseguaglianza è il tema del nostro tempo e non si può più rimanere fermi.
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.
