Alla fine abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni per poter permettere ai fuorisede di votare al referendum sulla giustizia, facendo i rappresentanti di lista: un numero incredibile di adesioni, ben oltre 11mila.
Un segnale di attenzione verso questo appuntamento elettorale che dimostra anche l’impegno civile di tantissimi giovani, a cui il governo Meloni ha negato un diritto sacrosanto.
Lo afferma Nicola Fratoianni diAvs.
È per questo che trovo incredibilmente ipocrita – prosegue il leader rossoverde – l’appello di Tajani di fare i rappresentanti di lista: ma come ? C’era la possibilità di fare una legge per farli votare e la destra lo ha impedito e ora fate pure appelli simili? Cattivo gusto e cattiva coscienza.
A questo punto però i fuorisede che non hanno potuto prima, aderiscano all’appello di Tajani – conclude Fratoianni – e facciano i rappresentanti di lista per loro: il loro NO varrà doppio. Un voto a difesa della Costituzione e della magistratura, ma anche un voto per prenderli in giro a questi nemici dei giovani.
Perché il voto dei fuorisede va garantito sempre, in ogni appuntamento elettorale. Non solo quando fa comodo al governo di turno, non solo quando conviene alla maggioranza. Sempre. È un diritto costituzionale, non un favore da elargire a seconda delle convenienze politiche.
