Giorgia Meloni è venuta in Parlamento molto tardi e non ci ha detto niente. Ancora una volta gira intorno alla questione, non ha nominato mai Donald Trump, non ha mai nominato Netanyahu. Non ha detto chiaramente qual è la posizione del governo su una guerra illegale contro il diritto internazionale.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti davanti a Montecitorio, in attesa della replica della presidente del consiglio alla Camera dei Deputati e della dichiarazione di voto finale.
Gli italiani non hanno ancora capito qual è la posizione dell’Italia rispetto a questa guerra – prosegue l’esponente rossoverde – non basta prendere atto di quello che succede, non sono osservatori anche se questo governo si è trasformato in un osservatore permanente dal Board of Peace alla guerra in Iran.
Servirebbe un giudizio e poi servono risposte per i problemi che riguardano più direttamente il nostro Paese. Altro che interesse nazionale: questi della destra sono patrioti a giorni alterni e hanno trasformato l’Italia in un satellite degli Stati Uniti di Trump, hanno vincolato gli italiani agli acquisti di armi e di gas liquido americano. Le conseguenze in particolare sul costo dell’energia di questa guerra illegale hanno un immediato e doppio effetto: da un lato impoverire il nostro Paese dall’altro arricchire le tasche di Donald Trump. Su tutto questo – conclude Fratoianni – da Giorgia Meloni neanche una parola e io penso che tutto questo sia molto grave.
