Sulla guerra in Iran la Meloni non dice niente e fa come le tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. I silenzi servono a nascondere ciò che è evidente, e cioè il tentativo di scaricare sui popoli del mondo le crisi politiche interne dei leader che quelle guerre le stanno scatenando. Vale per Netanyahu e vale per Trump. La guerra come salvacondotto politico e strumento per spostare l’attenzione delle opinioni pubbliche interne. Guerre che producono non soltanto morte, ma anche devastazione ambientale e un gigantesco impatto economico globale con l’aumento vertiginoso dei prezzi. Un colpo durissimo nei confronti dei lavoratori e dei loro salari. L’Europa invece di costruire una autonomia strategica, lancia la corsa al riarmo che è il contrario di quello che servirebbe. Oggi più che mai avremmo bisogno di parole chiare innanzitutto dicendo no all’utilizzo delle nostre basi militari che, di fatto, si stanno già utilizzando. Meloni ha usato una formula pilatesca sperando non ci sia una richiesta formale. Ma, in questo momento, non si può essere ambigui tra la pace e la guerra. O si sta con la guerra o si sta con la pace, posizioni pilatesche non servono a niente. Noi di AVS non smetteremo mai di difendere la Costituzione, l’articolo 11, la pace e il diritto internazionale. Lo facciamo nelle istituzioni e nelle piazze. Il 28 marzo a Roma una grande manifestazione attraverserà la città contro i Re e contro le loro guerre. Perché oggi più che mai è necessario opporsi a chi sogna pieni poteri e trascina i popoli dentro guerre che non vogliono.
Lo afferma in Aula palazzo Madama. il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto.
