L’Italia sta per cedere nave Giuseppe Garibaldi, già ammiraglia della Marina e prima portaeromobili italiana, alla Repubblica di Indonesia. Una cessione a titolo gratuito che secondo le inchieste de ‘Il Fatto Quotidiano’ si inserirebbe in un quadro di cooperazione militare e industriale nella difesa tra i due Paesi, cui seguirebbero possibili commesse per aziende italiane del comparto difesa. Tra le aziende beneficiarie ci sarebbe la società italiana Drass Galeazzi dell’imprenditore Sergio Cappelletti già in trattative industriali con l’Indonesia per una fornitura di sei sommergibili. La Drass potrebbe essere addirittura utilizzata quale soggetto incaricato di facilitare eventuali pagamenti o compensazioni connesse alla cessione della nave. Abbiamo presentato un’interrogazione al ministro Crosetto per chiedere se questa operazione favorisca operazioni di esportazione di sistemi d’arma o tecnologie militari da parte di aziende italiane e se siano state valutate soluzioni alternative alla cessione all’estero, tra cui la destinazione dell’unità a finalità museali, culturali o di valorizzazione storica nel territorio nazionale. Negli ultimi anni stiamo assistendo a una crescente tendenza a utilizzare la cooperazione militare e la cessione di sistemi d’arma o piattaforme militari dismesse come strumento di promozione commerciale dell’industria della difesa. Una sorta di diplomazia militare funzionale all’apertura di nuovi mercati per l’export di armamenti. La cessione gratuita di una unità navale, se inserita in una più ampia strategia di relazioni industriali nel settore della difesa, pone rilevanti questioni di trasparenza, opportunità e separazione tra decisioni pubbliche e interessi economici privati. La cessione diventa poi un caso politico perché, dalle ricostruzioni giornalistiche de Il Fatto Quotidiano, risulta che anche l’imprenditore Sergio Cappelletti, presidente della società Drass S.p.A., fosse a Dubai negli stessi giorni di Crosetto. E questo solleva più di un interrogativo sulla cessione di nave Garibaldi.
Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
