Voghera. Fratoianni (Avs), la pesante condanna per l’ex assessore che ha freddato una persona restituisce dignità ai familiari e forza allo Stato di diritto. Grazie a coloro – avvocati e giornalisti – che non si accontentarono delle verità di comodo. 5 anni fa giusta la mia scelta di fare interrogazione parlamentare sulle verità di comodo, sulla propaganda tossica e razzista, sulle ombre nell’inchiesta.

Credo davvero che ieri sulla morte del ragazzo nordafricano freddato su un marciapiede a Voghera da un esponente leghista,  nelle aule di giustizia del nostro Paese sia stata scritta una pagina che restituisce dignità ai suoi familiari e a coloro che 5 anni fa non si accontentarono di una verità di comodo viziata da una campagna di propaganda tossica, e da rapporti opachi con chi doveva guidare allora le indagini.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs.
 
E questo importante risultato – prosegue il leader di SI – si deve all’ostinazione dei familiari della vittima e dei loro avvocati  che li hanno supportati da quel luglio 2021, all’impegno di chi nel mondo dell’informazione continuò a scavare sulle contraddizioni e sulle troppe ombre e stranezze  che allora si allungarono sulle fasi iniziali dell’indagine   della procura di Pavia, tanto da farmi presentare nel novembre di 5  anni fa un’interrogazione parlamentare alla ministra della giustizia dell’epoca: dall’autopsia effettuata in tempi record e senza avvisare gli avvocati, il video che mostrava  come l’assessore leghista parlasse tranquillamente con i testimoni la sera stessa,  le immagini che mostravano la familiarità dell’indagato con gli agenti della scientifica sul  luogo della sparatoria, i troppi dubbi sulla gestione iniziale dell’indagine da parte della locale procura.
Come ha ricordato la sorella della vittima, alla fine – conclude Fratoianni – la verità è emersa e la giustizia ha fatto il suo corso. Ed è giusto che sia stato così. Perché in uno Stato di diritto non ci potrà mai  essere spazio per i regolamenti di conti di improvvisati sceriffi o per le vendette degli autoproclamati giustizieri. E noi continueremo a batterci per questo.