Governo – Sicurezza. Fratoianni (Avs), il governo Meloni per andare avanti, e per distrarre dai fallimenti nell’economia e nel lavoro, è alla continua ricerca di un nemico. E anche qui la destra troverà il pretesto per attaccare a testa bassa i magistrati. Nel centrosinistra su migranti e sicurezza sbaglia chi insegue le destre. Un Cpr in Emilia Romagna? Sono buchi neri della democrazia, non è la strada da seguire.

Il governo Meloni ha esordito  con un decreto contro i rave e in tre anni e mezzo ha introdotto oltre 40 nuovi reati. Confermano a ogni passo la loro cultura dell’emergenzialismo, lo stato di eccezione permanente per restringere gli spazi democratici. La continua ricerca di nemici contro cui orientare il senso comune e distrarre l’opinione pubblica dai loro fallimenti su temi come lavoro e salari. 

Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un’intervista al Manifesto.

Ma c’è anche un pericoloso salto di qualità – prosegue il leader di SI – nell’attacco al dissenso. Hanno utilizzato le violenze di Torino come una clava contro il diritto di manifestare. C’è un mix tra norme pericolose e propaganda: il blocco navale sarà largamente inapplicabile perché in aperto contrasto con le convenzioni internazionali. Ma le nuove regole contro il diritto d’asilo e contro il sistema di accoglienza avranno un peso sulla vita reale delle persone più fragili. Quando dico propaganda non intendo solo fuffa: l’obiettivo è spaventare, dissuadere chi intende manifestare, criminalizzare i manifestanti pacifici e anche le forze politiche, come è successo con noi dopo i fatti di Torino: siamo stati oggetto di una campagna violenta.

Nelle prossime settimane mi batterò affinché ci sia un a battaglia molto forte contro le nuove norme sui migranti, a difesa di chi nella società civile si spende per i diritti, a partire da chi fa soccorso in mare. E saremo vigili, perché prevedo su questo un altro attacco alla magistratura che, come è suo dovere, farà rispettare le convenzioni internazionali.

Bisogna saper spiegare con calma e fermezza agli elettori che la ricetta dei blocchi navali e dei porti chiusi, sperimentata in questi anni, non funziona: non si gestisce questo fenomeno con la cultura del respingimento e dell’emergenza. Eppure l’Italia spende di più per contrastare l’immigrazione che per la gestione e e l’integrazione. Lo ricordo anche a chi, nel nostro campo, rischia di essere subalterno al discorso delle destre. La Bossi-Fini da 25 anni produce irregolarità a ciclo continuo e va cancellata.

E anche la discussione in corso nel centrosinistra  in Emilia Romagna – conclude Fratoianni – sulla costruzione di un Cpr in quella regione dimostra che questa discussione anche tra noi, non è risolta e deve proseguire: deve essere però chiaro che i Cpr sono dei buchi neri della democrazia, peggio delle carceri. Non è questa la strada da seguire.